Bisogni individuali e sociali dello studente
Gestione della classe e problematiche relazionali
Inclusione scolastica e sociale
Corso
4 ore
17 Lezioni
La lingua è uno strumento potente: crea la realtà e plasma i nostri immaginari, per questo deve essere usata con consapevolezza. Essa può agire come un ponte che permette di creare collegamenti tra soggetti diversi, ma può anche diventare un muro quando estromette persone che per motivi di genere, etnici o di neuroatipicità non sono ammesse all’interno del discorso.
A scuola, però, di linguaggio inclusivo se ne parla poco. I ragazzi e le ragazze ne sono consapevoli e cercano di portare le loro istanze anche all’interno della classe, sottolineando l’importanza di usare un linguaggio che non discrimini le categorie marginalizzate.
Questo corso si propone di aiutare docenti di ogni ordine e grado a comprendere cosa significa parlare di linguaggio inclusivo, introducendolo progressivamente nelle proprie lezioni, attraverso un esercizio di meta-riflessione, che spinga a osservare criticamente le parole usate, spesso adoperate perché «si è sempre detto così».
Tipologia di acquisto:
ID S.O.F.I.A.: 81893
Docente di pedagogia
Alessia Dulbecco è una pedagogista, counsellor e formatrice esperta in DE&I (Diversity, Equality & Inclusion). L'obiettivo del suo lavoro è quello di migliorare il benessere delle persone, contrastare la violenza nelle relazioni affettive e promuovere l’equità e l’inclusione.
1
Il linguaggio inclusivo nella scuola: introduzione
07:00
2
Premesse
06:00
3
Perché la lingua non è neutra
08:00
4
Privilegi, discriminazioni e agency
09:00
5
Storia del linguaggio inclusivo
11:00
6
Schwa
12:00
7
Le discriminazioni a scuola
09:00
8
Perché la lingua non è neutra: conclusioni
05:00
